STATUTO DEPUTAZIONE SS. CROCIFISSO

CAP. I

(NATURA, FINALITA’, E ORGANI DELLA DEPUTAZIONE)

ART. 1

(Fondamento e scopo della Deputazione)

E’ confermata la Deputazione del SS. Crocifisso, istituita ab antico dai “Burgisi” di Polizzi Generosa nel 1679, avente per oggetto la solennizzazione della festa del 3 maggio di ogni anno, al fine di incrementare il culto pubblico nella prospettiva di favorire una nuova evangelizzazione dei deputati e dell’intera comunità polizzana.

ART. 2

(Obblighi della Deputazione)

La Deputazione si inserisce pienamente nella vita della Parrocchia. Ha l’obbligo di partecipare con il proprio abitino alle processioni che si svolgono in occasione dei seguenti eventi religiosi: Domenica delle Palme; Corpus Domini; Festa del Santo Patrono. Rimane a disposizione del Parroco per qualsiasi iniziativa e/o avvenimento richiedesse la propria partecipazione mediante la presenza dei deputati o mediante l’erogazione di contributi economici.

ART. 3

(Sedi della Deputazione)

La Deputazione del SS. Crocifisso per lo svolgimento degli incontri di carattere religioso, amministrativo e per le assemblee si riunisce prevalentemente presso la Chiesa del Carmine. In relazione a particolari esigenze può avvalersi anche di altri idonei locali (salone parrocchiale, abitazioni dei deputati ecc.).

ART. 4

(Libri della Deputazione)

La Deputazione per lo svolgimento dei propri compiti dispone di:
1. un libro degli atti dell’Assemblea nel quale vengono scritti i verbali delle sedute delle assemblee;

2. un libro degli atti della Commissione nel quale vengono scritti i verbali delle sedute delle commissioni;

3. un libro dei conti nel quale vengono registrate in termini di cassa le entrate riscosse e le spese sostenute dalla Commissione;

4. un libro dei deputati nel quale vengono scritti tutti i deputati (uomini e donne) secondo l’ordine di ammissione nella Deputazione.

ART. 5

(Tradizione dei festeggiamenti)

La tradizione dei festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso prevede:

– “la furriata du misi” ossia il giro delle vie del paese con partenza dalla cosiddetta “Croce”che avviene il mese precedente i festeggiamenti e si conclude con un concertino della banda musicale in piazza Umberto I;

– “la furriata” di inizio ottavario con partenza dalla cosiddetta “Croce” e conclusione con un concertino della banda musicale in piazza Umberto I;

– l’ottavario di preghiera, condotto da un apposito predicatore (generalmente un religioso), con inizio il 26 aprile e termine il 2 maggio, il cui contenuto liturgico è concordato con il parroco e che allo stato attuale si articola con la S. Messa alle ore 8.00 del mattino, la coroncina al SS. Crocifisso alle ore 18.00, il santo rosario alle ore 18.30, la S. Messa alle ore 19.00 ed i vespri con riflessione del predicatore alle ore 21.15;

il 1° maggio

– il ritrovo alle ore 8.00 in piazza Umberto I per il ritiro della cera dal Depositario e successivo corteo verso la Chiesa del Carmine per la consegna della cera in sagrestia;

– la deposizione del SS. Crocifisso dall’altare con successiva processione per la benedizione delle campagne nel piazzale antistante la Chiesa e omelia del predicatore;

– nel pomeriggio la benedizione dei pani che, a scelta del depositario, può essere fatta in luogo pubblico (salone parrocchiale, Auditorium) o nella propria abitazione purchè aperta al pubblico;

il 2 Maggio

– la processione vigiliare notturna con il Crocifisso “piccolo”;

il 3 maggio

– il ritrovo alla Chiesa del Carmine per partecipare con il proprio abitino alla S. Messa del “colloquio” delle ore 9.30. I deputati    fanno il loro ingresso in Chiesa dopo aver effettuato una breve processione con il Crocifisso di argento nel piazzale antistante.

– nel pomeriggio processione solenne del SS. Crocifisso con omelia del predicatore;

il 4 maggio

– processione per la benedizione nel piazzale antistante la Chiesa e successiva deposizione del SS. Crocifisso nella Cappella preceduta dall’omelia del predicatore e dai ringraziamenti del Depositario a conclusione del suo impegno;

– nel pomeriggio ritrovo alla chiesa del Carmine per l’investitura del nuovo Depositario mediante la consegna simbolica del Palio.

ART. 6

(Depositario)

L’organizzazione dei festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso è demandata al Depositario il quale autonomamente, nel rispetto della citata tradizione, può apportare delle modifiche purchè siano finalizzate ad esaltare la solennità dell’evento religioso. A tal fine opera in stretta collaborazione con il Parroco e informa costantemente la Commissione sugli sviluppi dei preparativi. La carica di Depositario

viene conferita il 4 maggio di ogni anno, secondo il rigoroso rispetto dell’anzianità di iscrizione.

Tale ordine può subire, eccezionalmente, delle variazioni in presenza di circostanze particolari quali grave malattia, dimora abituale all’estero da parte di un deputato.

ART. 7

(Obblighi del Depositario)

Il Depositario per la realizzazione della Festa del SS. Crocifisso provvede alla raccolta dei fondi tra la popolazione nonché alla riscossione delle quote contributive dovute dai deputati. Ha l’obbligo di redigere il rendiconto delle somme raccolte e delle spese sostenute da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea in occasione della ricorrenza della solennità del Corpus Domini. Consegna al nuovo Depositario tutto ciò che gli è stato consegnato dal suo predecessore assicurandogli piena collaborazione.

ART. 8

(L’amministrazione della Deputazione)

Gli organi della Deputazione sono:

a) L’Assemblea;
b) La Commissione.

L’Assemblea è composta da tutti i deputati regolarmente ammessi . Sono esclusi coloro per i quali sussistono motivi ostativi di carattere personale in relazione ai provvedimenti da adottare. Hanno diritto al voto i deputati che hanno compiuto il 18° anno di età. Per la validità dell’Assemblea è richiesta, in prima convocazione, la presenza della maggioranza assoluta dei deputati iscritti, pena la nullità di ogni eventuale provvedimento adottato. In seconda convocazione, le decisioni dell’Assemblea sono valide se adottate dalla maggioranza dei presenti. Le votazioni generalmente avvengono a scrutinio palese per alzata di mano o dichiarazione verbale. Si procede con lo scrutinio segreto nel caso di:

– elezione dei membri della Commissione;
– proposta di cancellazione di un deputato;
– qualsiasi altro provvedimento abbia una incidenza di carattere personale. L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria due volte all’anno:
– per l’approvazione del rendiconto della gestione della Commissione,

– per l’approvazione del rendiconto dell’organizzazione dei festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso da parte del Depositario.

L’Assemblea è convocata dal Presidente della Deputazione.

L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria ogni qualvolta la Commissione ne ravvisa l’opportunità o l’urgenza per motivi rilevanti nonché qualora ne faccia richiesta 1/5 dei deputati iscritti.

La Commissione si compone di un Presidente e di 6 componenti, di cui uno con funzioni di Vice Presidente, uno con funzioni di Segretario, e uno con funzioni di Tesoriere.

I membri della Commissione si distinguono in:
1. Membri di diritto – Depositario in carica e Depositario uscente;

2. Membri eletti dall’Assemblea ogni tre anni – Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere, Componente senza carica.

ART. 9

(Elezione della Commissione)

Riguardo all’elezione della Commissione, per i membri che devono essere eletti dall’Assemblea, si procede nel modo seguente:

una Commissione di 3 deputati designata dall’Assemblea propone la lista dei candidati in numero doppio rispetto ai membri da eleggere e non comprendente alcuno della detta Commissione. Il primo degli eletti ricoprirà la carica di Presidente, il secondo la carica di Vice Presidente. Il Segretario e il Tesoriere vengono nominati dal Presidente tra gli eletti.

ART. 10

(Competenze degli organi)

L’Assemblea dei Deputati tratta le iniziative di carattere religioso e caritativo; decide su ogni modifica da apportare allo Statuto ed ai tradizionali festeggiamenti; decide sugli interventi straordinari; delibera sulle quote di pagamento per contribuzione alla festa nonché per gli interventi straordinari che si rendessero necessari per il bene della Deputazione; delibera sull’espulsione e sulle modalità per l’ammissione dei Deputati, fissa le quote di ammissione e le penalità da applicare.

La Commissione governa la Deputazione e ne amministra i beni; decide sugli interventi di ordinaria manutenzione che si rendessero necessari per la Chiesa e per la sepoltura; cura gli atti necessari degli interventi straordinari secondo l’indirizzo dato dall’Assemblea; prepara ed approva l’ordine del giorno dell’Assemblea; sottopone entro il 31 marzo di ciascun anno all’Assemblea il rendiconto della gestione annuale che ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.

Il Presidente rappresenta legalmente la Deputazione; presiede l’Assemblea e la Commissione; cura l’esecuzione degli atti di ordinaria amministrazione e quella degli atti di straordinaria amministrazione sulla base di quanto deciso dall’Assemblea o dalla Commissione. Il Vice Presidente affianca il Presidente nello svolgimento dei suoi compiti e lo sostituisce in caso di impedimento o di assenza.

Il Segretario redige i verbali delle riunioni della Commissione e dell’Assemblea; cura l’elenco aggiornato dei deputati e ne registra le presenze; conserva in ordine i documenti nell’archivio; prepara gli inviti per le riunioni e cura la corrispondenza.

Il Tesoriere custodisce i valori e la cassa; cura il libro dei Conti; esegue, su mandato del Presidente, le riscossioni ed i pagamenti; redige e tiene aggiornati l’inventario dei beni immobili e mobili.

CAP. II

(DOVERI ED OBBLIGHI DEI DEPUTATI)

ART. 11

(Obbligatorietà dell’investitura a Depositario)

Tutti i deputati, per ordine di anzianità di iscrizione, sono tenuti a fare il Depositario. Chi rifiuta l’investitura di Depositario dovrà versare al Tesoriere una penale fino ad un massimo di € 2.066,00 entro i 90 giorni successivi al ricevimento della comunicazione inviata, con raccomandata A.R., dalla Commissione.Trascorso tale periodo senza che sia avvenuto il pagamento della sanzione, la Commissione convocherà l’Assemblea che delibererà la cancellazione del soggetto di che trattasi con la perdita di ogni diritto acquisito.

L’importo della sanzione verrà aggiornato o riconfermato dall’Assemblea con cadenza quinquennale.

ART. 12

(Cause determinanti l’esonero dell’investitura)

I deputati che hanno compiuto il 75° anno di età entro il 31 dicembre dell’anno precedente l’investitura di Depositario hanno la facoltà di chiedere l’esonero con apposita istanza, inviata o consegnata al Presidente, che sarà sottoposta all’Assemblea per la presa d’atto e la conseguente investitura del nuovo Depositario.

Anche coloro che si trovano in precarie condizioni di salute o sono impediti da altri motivi eccezionali possono avanzare apposita istanza al Presidente per chiedere di essere esonerati dell’incarico. L’istanza va trasmessa con lettera raccomandata A.R. entro il 31 dicembre dell’anno precedente l’investitura del Depositario.

In quest’ultimo caso, il Presidente, ricevuta l’istanza, convoca l’Assemblea la quale valutata la situazione oggettiva determina l’esonero o l’applicazione delle penali fissate al precedente articolo 11 qualora non ritenga sufficientemente valide le motivazioni addotte.

ART. 13

(Contribuzioni ordinarie)

Ogni deputato ha l’obbligo di versare una contribuzione annua, fissata dall’Assemblea su proposta della Commissione entro il 4 maggio di ogni anno. Tale contribuzione, suscettibile di aggiornamento, allo stato attuale è fissata in :

€ 26 per coloro che non hanno ancora compiuto il 18° anno di età;

€ 55 per i tutti gli altri deputati ivi comprese le consorelle iscritte nel libro di cui all’art. 4, punto 4.

In relazione alle esigenze della sepoltura possono essere richieste contribuzioni aggiuntive.

Ai deputati morosi, che nei 60 giorni successivi alla scadenza (4 maggio), non abbiano prodotto alcuna giustificazione, verrà notificata con raccomandata A.R. una diffida per il pagamento con un aumento del 30% da effettuarsi entro trenta giorni dal ricevimento della stessa.

Il deputato moroso non in regola con i versamenti, viene momentaneamente sospeso dalla Commissione, perdendo tutti i diritti acquisiti per sé e per gli aventi diritto (partecipazione alle assemblee, sepoltura ecc.).

In ogni caso il deputato potrà regolarizzare la sua posizione debitoria entro e non oltre il 4 maggio dell’anno successivo pagando però il doppio dell’annualità non corrisposta. Trascorso infruttuosamente anche tale termine, la Commissione, con la sola presa d’atto, notificherà con raccomandata A.R. l’avvenuta cancellazione per morosità all’interessato.

Qualora il mancato pagamento delle quote contributive dipendesse da precarie condizioni economiche del deputato, la Commissione convocherà l’Assemblea per deliberare l’eventuale condono. Ai deputati

che abbiano debitamente giustificato le ragioni del mancato pagamento nei termini non si applica alcuna penale.

ART. 14

(Doveri ed obblighi dei deputati)

Ogni Deputato ha il dovere:

di aiutare il depositario per la buona riuscita della Festa; di essere presente durante le funzioni religiose; di farsi promotore di ogni iniziativa finalizzata alla buona riuscita della Festa; di essere parte attiva per la conservazione e la salvaguardia dei beni della Deputazione sia mobili che immobili; di offrire aiuto e solidarietà ad ogni componente della Deputazione.

Ogni deputato ha l’obbligo:

di essere presente alle due processioni per le vie del Paese (2 e 3 maggio); di essere presente alle due processioni di piazza Matteotti (1 e 4 maggio); di offrire la massima ed incondizionata collaborazione in caso di bisogno se o non richiesta, di rispettare incondizionatamente quanto deciso dall’Assemblea e o dalla Commissione.

ART. 15

(Sanzioni)

Il mancato rispetto degli obblighi di cui all’art 14, qualora non giustificato da valide motivazioni, comporterà l’applicazione da parte della Commissione nei confronti dei deputati inadempienti di diffide e multe. Nei casi gravi, la Commissione potrà convocare l’Assemblea per deliberare la cancellazione del deputato.

La diffida va inviata con lettera raccomandata A.R. La multa, suscettibile di aggiornamento, è allo stato attuale fissata in € 60,00. Il mancato pagamento di tre multe consecutive ovvero il pagamento reiterato dello stesso numero di multe nell’arco di un quinquennio può determinare, a discrezione della Commissione, la proposta di cancellazione del deputato da sottoporre all’Assemblea.

ART. 16

(Contribuzioni straordinarie)

Ogni deputato ha l’obbligo di versare contribuzioni straordinarie, determinate dall’Assemblea, su proposta della Commissione, che si rendessero necessarie per le sotto elencate necessità:

– in favore dei festeggiamenti del SS. Crocifisso;

– per interventi di salvaguardia della Chiesa e/o dei beni della Deputazione;
– in favore o per il ripristino di tradizioni che hanno dato lustro alla Deputazione;
-in favore di un qualunque deputato che per eventi ordinari o straordinari ne potesse avere bisogno.

ART. 17

(Deputati onorari)

Per ciò che concerne il deputato onorario Gagliardo Giovanni – Barone di Carpinello – e suoi eredi che per volontà dei nostri avi furono considerati onorari e quindi esentati dagli obblighi fissati nello Statuto precedente (art. XIX del Capitolo approvato dall’Assemblea nella riunione del 1° e 6° maggio 1922), si ribadiscono, con il presente articolo, le medesime esenzioni, ad eccezione del pagamento della quota contributiva per i festeggiamenti del SS. Crocifisso. Le stesse norme si applicano al deputato onorario Padre Michelangelo Scarpinato.

CAP. III

ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE

ART. 18

(Ammissione)

Tutti i figli di deputati di età compresa fra i 16 e i 21 anni, possono chiedere di essere ammessi nella Deputazione dietro il pagamento di una somma pari alla contribuzione annua dovuta per i festeggiamenti del SS. Crocifisso. L’istanza di ammissione, corredata da certificato di nascita e stato di famiglia, deve essere indirizzata al Presidente, il quale la sottoporrà alla Commissione.

I figli dei deputati, che superano l’età prevista dal presente articolo, se studenti o affetti da qualche invalidità temporanea possono, con apposita istanza motivata (allegando certificato di nascita e relativa documentazione giustificativa) chiedere il rinvio dell’iscrizione fino al 26° anno di età.

I limiti di età di cui sopra decadono se i soggetti aventi diritto all’ammissione sono sposati, nel qual caso l’iscrizione va effettuata entro e non oltre il 6° mese dalla data del matrimonio.

ART. 19

(Casi particolari di ammissione)

I figli di deputati, scapoli e nubili, aventi sepoltura gentilizia di famiglia che desiderano far parte della Deputazione possono essere ammessi fino al compimento di un’età che consenta loro di assumere l’investitura di Depositario.

I figli di deputati superati i limiti di età previsti dall’art. 18 al fine di acquisire il diritto alla sepoltura dovranno pagare le quote determinate dall’Assemblea sulla base di calcoli attuariali, ancorati al valore di mercato.

ART. 20

(Ammissione persone devote al SS. Crocifisso)

Tutti coloro di fede cristiana e di riconosciute qualità morali di età non inferiore ai 18 anni e non superiore ad un età tale da non consentire l’investitura di Depositario, devono far richiesta al Presidente, allegando alla stessa la sottoelencata documentazione:

– Istanza motivata al Presidente;
– Certificato di nascita e stato di famiglia.

La Commissione esaminata la richiesta e la documentazione allegata, ne dispone l’ammissione previo versamento di una quota d’iscrizione, fissata dall’Assemblea e che allo stato attuale è così determinata in € 200. Qualora venisse richiesta anche la sepoltura si applicheranno le quote fissate secondo quanto previsto dall’art. 19, ultimo comma.

ART. 21

(Cancellazione)

L’Assemblea delibera la cancellazione del deputato nei seguenti casi:

– grave inosservanza degli obblighi di cui all’art. 14 (Deputati che pur essendo presenti in paese non partecipano volutamente e palesemente agli eventi religiosi);

– mancato pagamento delle multe inflitte.

ART. 22

(Manifesta immoralità)

Nel caso di manifesta immoralità di qualche deputato e su proposta scritta di almeno il 20% dei deputati, l’Assemblea può deliberare con la maggioranza dei 1/3 dei deputati iscritti la cancellazione del deputato.

Per manifesta immoralità si intende qualsiasi comportamento/atteggiamento offensivo della morale cristiana, lesivo dell’immagine della Deputazione, irriguardoso nei confronti di deputati o organi della Deputazione.

CAP. IV

LA SEPOLTURA

ART. 23

(Diritti)

Ogni deputato morendo ha diritto:

al seppellimento nella sepoltura gentilizia della Deputazione; all’accompagnamento; ad aver celebrato il funerale, se richiesto dai familiari, nella Chiesa del Carmine, con gli oneri relativi all’addobbo e alla funzione religiosa a carico della Deputazione; ad aver celebrato la messa di suffragio in occasione del settimo giorno, del mese e dell’anno dalla morte, nella Chiesa del Carmine o in altre Chiese a scelta dei familiari.

I diritti di cui sopra sono estesi anche al coniuge del deputato/a nonchè ai figli dei deputati di età inferiore ai 21 anni o ai 26 anni se hanno ottenuto il rinvio dell’ammissione.

ART 24

(Doveri)

Ogni deputato ha il dovere:
– di accompagnare il deputato/a defunto/a;
– di assistere alla funzione religiosa;
– di essere vicino alla famiglia del defunto.
– di partecipare alla funzione religiosa del mese di novembre in memoria di tutti i deputati defunti.

ART.25

(Indigenti)

In caso di morte di un Deputato o di un suo familiare che versi in condizioni di indigenza la Deputazionesi farà carico di tutte le spese funebri.

ART.26

(Sanzioni)

La mancata osservanza dei doveri di cui all’art. 24, qualora non giustificato da valide motivazioni,comporta l’applicazione, da parte della Commissione, delle seguenti sanzioni:
– multa di € 30 per la prima e seconda mancata partecipazione al funerale di un deputato/a;

– multa di € 60 dalla terza alla quinta mancata partecipazione ai funerali.

Successivamente alla quinta sanzione, il Presidente convoca l’Assemblea che deciderà per la sospensione e/o la cancellazione dello stesso con la relativa perdita dei diritti acquisiti.

CAP. V

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 27

(Deputate)

Le deputate, nubili e vedove, regolarmente iscritte sono esenti dall’obbligo previsto all’art. 11 del Capo II del presente Statuto, ma qualora per libera scelta volessero sottoporsi all’onore-onere di fare il Depositario, nessuno può loro impedirlo. In tal caso occorre tempestivamente darne comunicazione al Presidente entro il 31 dicembre dell’anno precedente l’investitura di Depositario.

ART.28

(Modifiche)

Per le variazioni da apportare al presente Statuto è richiesta la maggioranza dei 2/3 dei Deputati iscrittiin prima convocazione e di 1/3 in seconda convocazione.

ART. 29

(Norme di rinvio)

Per quanto non specificatamente previsto nel presente Statuto si applica la normativa statale e canonica vigente in materia di associazioni religiose. Il presente Statuto abroga il precedente approvato con delibera assembleare del 07/03/1999.

Approvato dall’Assemblea all’unanimità in data 04/01/2004